“Festa per Frida”, a “Donne e arte” il musicista Olimpio Riccardi

Con la sua musica ha collaborato con Niccolò Fabi, Bugo, Max Gazzè, Greg, Fabrizio Bosso, Rita Forte, Roberto Pregadio, Marco Tiso, Andrea Avena, Aldo Bassi, Crystal White, Gerardo Iacoucci, Ada Montellanico, Mario Corvini, Claudio Corvini, Carlotta Proietti, Paolo Recchia, Bepi D’Amato, Tony Formichella, Marcello Rosa, Nando Martella, Gerardo Di Lella. E altri. E’ un sassofonista, e il sassofono lo insegna anche.

Ma per “Donne e arte sul Lago di Vico”, organizzato dall’associazione culturale romana CentrarteMediterranea, nella dimora-rifugio della pittrice Solveig Cogliani, sabato 5 ottobre, per una volta si presterà a imbracciare la chitarra.

Con la partecipazione di Olimpio Riccardi si arricchisce, dunque, il panel di ospiti speciali della giornata del 5 ottobre dedicata a Frida Kahlo. In programma, alle ore 11, la conferenza di Andrea Romoli Barberini (docente di storia dell’arte, critico e direttore Artistico del Palazzo Ducale Arte Contemporanea di Maierà), a seguire la pausa di gastronomia doc con un pranzo tipico della Tuscia (ore 13,30 circa), poi il reading (ore 16) che la drammaturga Valeria Palumbo, scrittrice, giornalista e storica delle donne, trarrà da “Diego, la rivoluzione e altri incidenti”, per concludere con la merenda con i prodotti dell’orto (ore 17 circa).

Olimpio Riccardi interverrà nel reading teatrale. Non per caso. Già in passato, l’arte del palcoscenico l’ha chiamato a collaborazioni importanti, con Mario Scaccia; Tiziana Foschi(Premiata Ditta), con musiche composte ed eseguite per “CasaMattaVendesi” di Angelo Orlando; per “Maria Maddalena” di A.Camilleri, regia E. Protti con Livia Bonifazi. E anche l’arte pittorica ha già intercettato la sua musica, avendo Riccardi collaborato con “Artists in the world”.
“La pittura l’ho sempre vista – racconta – come un’energia che mi avvolge, una fonte di ispirazione grazie alla quale riesco ad esprimermi in nuovi modi. Il teatro invece mi ingloba: musicista e interpreti insieme cercano di creare un’energia con cui avvolgere lo spettatore. Comunque, da musicista ho sempre vissuto la collaborazione con le altre arti come una grande festa. L’arte è comunicazione, i suoi mezzi sono la musica, il teatro, il cinema ecc.. facciamo finta che ognuno di questi sia una lingua parlata, quindi, Italiano, Messicano, Giapponese… Cosa c’è di più comunicativo di un italiano, un messicano e un giapponese che parlano tra loro?”

Per sabato 5 ottobre, Riccardi ha letto il copione di Valeria Palumbo, stabiliti gli “inserti” musicali, rinnovata la sua ammirazione per la figura di Frida Kahlo. “Alcune persone, invece di soccombere – dice – reagiscono con tutta la propria forza a guerre e violenze fisiche e psicologiche. Con Frida abbiamo a che fare con una forza della natura, che ha lottato per riuscire a tenere sempre la testa alta, prendendo il meglio e il peggio da ogni situazione, e come per magia riversando tutto questo nella sua arte rendendo l’amara medicina quasi più dolce. Una lezione per tutti: ‘la guerra… e noi festeggiavamo, festeggiavamo..’.”

E su “Donne e arte”, su questa iniziativa che tende a ripercorrere nel mescolamento di generi e nel sincretismo delle arti il percorso umano e creativo di grandi figure, Riccardi ha un pensiero e un’emozione positivi. “Se è vero che l’artista denota una maggiore sensibilità – conclude – allora la donna rappresenta l’arte fatta persona. Nella storia la donna ha lottato tantissimo per i propri diritti, per fortuna i tempi sono cambiati, e questo anche grazie ad eventi come questo. Spero proprio che un giorno non debba più essere ‘necessario’ valorizzare la donna, che il valore semplicemente venga percepito in sé, e che da questa percezione tutti sappiano trarre beneficio”. .
info e contatti: cogliani.itam@gmail.com – 329.8346593

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