Sabato 5 ottobre la giornata dedicata a Frida Kahlo

Sarà dedicato a Frida Kahlo il prossimo appuntamento di “Donne e arte sul Lago di Vico”, programma di iniziative tematiche inserito nel calendario del Comune di Ronciglione, realizzato nella dimora-rifugio della pittrice Solveig Cogliani e organizzato dall’associazione culturale romana CentrarteMediterranea.
Sabato 5 ottobre 2013 torna infatti, a grande richiesta, la conferenza (ore 11) di Andrea Romoli Barberini (docente di storia dell’arte, critico e direttore Artistico del Palazzo Ducale Arte Contemporanea di Maierà) su Frida Kahlo, l’artista sulla quale si è tenuta la conferenza di luglio. Ma un nuovo contributo arricchirà la manifestazione. Alla Kahlo, spirito creativo e anticonformista, è ispirato anche il testo teatrale “Diego, la rivoluzione e altri incidenti” di Valeria Palumbo, scrittrice, giornalista e storica delle donne, che sarà l’ospite d’eccezione della giornata con un reading (ore 16). Insieme con Palumbo, il reading vedrà la partecipazione del chitarrista Olimpo Riccardi.
Palumbo è editor della Rcs e collabora con vari giornali e con l’Ispi (www.valeriapalumbo.com). Scrive e organizza reading teatrali, conduce lezioni universitarie e incontri a rassegne storiche e letterarie. E’ membro della Società italiana delle storiche e della Società delle letterate, ha pubblicato nel 2003 “Prestami il volto” (edizioni Selene, premio “Il Paese delle donne”, 2006), e, per Sonzogno, “Le Donne di Alessandro Magno” (2005), “Donne di Piacere” (2005) e “La perfidia delle donne” (2006). Del maggio 2007 è “Svestite da uomo” (Bur); del 2008 “Le figlie di Lilith” (Odradek); del 2009 “L’ora delle Ragazze Alpha” (Fermento, premio selezione Anguillara Sabazia 2010). Del 2010 sono “La Divina suocera”, riedizione di “Lo sguardo di Matidia” (2004, Selene; nel 2011 in versione ebook per Castello volante), e “Dalla chioma di Athena” (Odradek). Del 2011, “Veronica Franco, cortigiana e poetessa” (Edizionianordest). Del 2013: “Geni di mamma” (Odradek), e due ebooks, “Donne di Alessandro Magno” (Enciclopedia delle donne) e “Quando l’arte è donna. Tetralogia teatrale” (Cendon Libri). “Diego, la rivoluzione e altri incidenti” fa parte della tetralogia che comprende “Il verde, il porco e la perla”, su Marianne von Werefkind, Gabriele Muenter e Beatrice Hastings, premiato in versione monologo, “Distruggiamo i sinistri stracci romantici” sulle futuriste, e “Criniera di leonessa, cervello d’uomo, busto di donna sulle surrealiste Leonor Fini, Remedios Varo e Leonora Carrington. Dopo il debutto alla Casa-Museo Boschi Di Stefano di Milano a fine 2011 per “Art & Jazz Cafè” è andato in scena a Città della Pieve nell’estate 2012 per il festival “Letteratura e …”, al teatro del Sale di Firenze il 9 marzo 2013 per la Festa delle donne e a Pordenone, per “La scena delle donne”, sempre in primavera.
Da storica delle donne e saggista, Palumbo ha cominciato a scrivere anche per il teatro “per dare maggior impatto emotivo al racconto di queste esistenze straordinarie ma soprattutto per dare voce a queste importanti figure. Questa è la mia prima missione: le donne nella storia ci sono sempre state, ma il racconto è stato monopolio maschile. Dico sempre, quindi, che dobbiamo riprenderci la voce. Per noi e per le altre”. Anche per questo, “’Donne e arte sul Lago di Vico’ merita di diventare un appuntamento fisso, capace di coinvolgere tanti uomini e donne e con interventi internazionali”. “Ai lettori e agli spettatori – conclude Palumbo – voglio raccontare storie dimenticate, di coraggio e di dolore, di grandi donne, artiste grandi e ribelli. Perché questo non solo rende loro giustizia, ma colma un vuoto enorme nella nostra consapevolezza: a scuola si studia ancora solo metà dell’umanità. A me interessano i ribelli, perché, come diceva la scrittrice statunitense Natalie Clifford Barney, sono loro ‘che spostano in avanti i confini dei diritti, passo dopo passo’”.
L’incontro tra questa scrittrice e giornalista e le manifestazioni sul Lago di Vico è, praticamente, una tappa obbligata. “Il binomio donne e arte è un cardine della mia vita e del mio percorso. Perché coniuga al meglio la mia battaglia per la libertà che credo sia una battaglia vincente solo se pacifica, basata sulla creatività, aperta a tutti”.
Intanto, fedele alla formula che ne ha decretato il successo, anche per la giornata del 5 ottobre “Donne e arte” prevede “pause” di gastronomia doc. In programma, quindi, il pranzo tipico della Tuscia curato da Erre Service di Andrea Raffaldoni. In tavola: succhi di frutta,Greco della Cantina di Vignanello, acqua di Nepi, crostini di pane caldi, con salsiccia del salumificio Stefanoni, bruschettine all’ olio della Tuscia, cestini di parmigiano con crema di patate e porcini, assortimento di salumi e formaggi della Tuscia tagliati a vista, zuppa di fagioli con crostini al rosmarino, lasagne al ragù di cinghiale dei monti Cimini, mousse al cioccolato fondente con croccante alla nocciola romana d.o.p. E a conclusione (ore 17 circa) la merenda con i prodotti dell’orto.

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