#Centrarte_segnala: “Crocifisso” di Solveig Cogliani a Londra dal 13 al 22 marzo nella mostra “Dialogue on death”

Curata da Adelinda Allegretti

 Vernissage venerdì 13 marzo – The Crypt Gallery, St Pancras Church

 Londra – Solveig Cogliani torna a esporre a Londra, dove le sue opere hanno conquistato nuovi collezionisti già a partire dal 2012 (grazie alle esposizioni Hidden Gems of contemporary art e Ten paths to the future della KPK contemporary art).

“Croce e Resurrezione” (2014, 50×50, olio su tela) di Solveig Cogliani è stato infatti selezionato per la mostra internazionale dal titolo “Dialogo sulla morte (Dialogue on Death)”, a cura di Adelinda Allegretti, ospitata in The Crypt Gallery dal 13 al 22 marzo.

Lo spazio espositivo, estremamente suggestivo e situato in zona centrale, è parte integrante della Chiesa di St Pancras, progettata per ospitare le sepolture della città a partire dal 1822, quando tutte le altre chiese di Londra, per decreto, avevano cessato di accogliere defunti. Ancora oggi, nonostante durante le due Guerre mondiali fu utilizzata come rifugio antiaereo, custodisce 557 sepolture.

Proprio nel rispetto del luogo, la mostra vuole indagare il concetto di morte in tutte le sue sfaccettature. Alcuni esempi: la Crocifissione, l’uccisione crudele in Natura (animali che ne uccidono o azzannano altri), la città che uccide (droga, incidenti stradali), l’uomo che uccide il mondo in cui vive (distruzione delle foreste, delle razze animali). Ma anche morte spirituale, intesa come buio interiore.

Opening venerdì 13 marzo (ore 10-18) per la mostra che ospita opere di Gudrun Adrion (D), Benito Aguzzoli (I), Aleksandr Aksinin (RUS), Livia Balu (CH), Alan Brain (UK), Diego Burigotto (I), Agnese Cabano (I), Catalina Carrasco (EC), Luigi Cervone (I), Venere Chillemi (I), Solveig Cogliani (I), Susana Diaz Rivera (MEX), Marianne Emmenegger (D), Claudio Giulianelli (I), Carlo Guidetti (I), GUIKNI (MEX/I), Andreas Hafner (CH), Stefan Havadi-Nagy (D), Francia Iñiguez (E), Natasha Kimstatch (NOR), Mauro Martin (I), Mattia Mascagni (I), Roberta Moresco (I), Patrizio Mugnaini (I), Gaby Muhr (A), Päivyt Niemeläinen (FI), Antoinette Pallesi (F), Marie Perrakis (GR), Siegfried Pichler (D), Andrea Pierus (A), Yajaira M. Pirela (VE-I), Gianmario Quagliotto (I), Elvio Ricca (CH), Gabriele Schuller (D), Fiorenzo Senese (I), Sue Skitt (UK), Alejandrina Solares (DO), Josefina Temín (MEX), Gianna Tibaldi (I), Burçin Ünal (TR), Felizitas Wermes (MEX), Ersoy Yilmaz (TR).

 

Solveig Cogliani, di origini siciliane, nasce a Roma il 10 aprile 1967. Si forma con studi classici e giuridici, laureandosi nel 1989 presso la Sapienza. Il suo percorso è segnato dall’incontro con gli artisti Mirella Bentivoglio, Ennio Calabria, Armando Ilacqua, Sigfrido Oliva, Ruggero Savinio e Lino Tardia. Dopo una sperimentazione di differenti materiali e diverse modalità espressive (dalla scrittura al teatro), laureatasi in pittura alla RUFA di Roma, matura una consapevole scelta di ‘ritorno’ alla pittura.Sensibile alle tematiche sociali e culturali, promuove molteplici iniziative con l’Associazione culturale CentrarteMediterranea.

Dal 2004 partecipa a varie mostre collettive in Italia e all’estero. Dal 2006 torna frequentemente in Sicilia, avviando una collaborazione con i laboratori di ceramica di Caleca e di Fratantoni, a Palermo inaugurando “U Triunfu” alla Domus dei Cocchieri, con il prof. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, nel Catanese e nel Messinese partecipando a performance insieme a Danilo Maestosi. Partecipa più volte alla primaverile ARGAM e, a Roma, collabora con molte gallerie: la Galleria Lombardi (con la quale avvia, tra l’altro, il progetto ‘Artisti geneticamente non modificati’, insieme agli artisti Mascetti e Colagrossi), lo Studio S, la Tartaruga, la Babylon Gallery e la Michelangelo, con la quale organizza numerose esposizioni anche in siti istituzionali (da ultimo, Nei colori di Roma, presentata dal Danilo Maestosi e – al Maschio Angioino di Napoli – “Diarius” a cura del prof. Gallo Mazzeo). Collabora, peraltro, in Italia, con la galleria KB di Cosenza, la NEA di Napoli, la Galleria Spatafora di Brescia e lo Studio Bazan di Palermo. Per la prima volta al Vittoriano di Roma, nel 2010, presentata dal prof. Otello Lottini, dalla prof.ssa Claudia Alliata di Villafranca e da Sissi Aslan, propone la sua “Pop Star”. Inaugura gli spazi di Palazzo Borghese ad Artena, con la mostra “Occidente”, e quelli di Villa Altieri a Roma con “Sanpietrini e tetti”, a cura del prof. Luca Beatrice.

Dedica alcuni suoi lavori alla poesia (come nella mostra dedicata a Garcia Lorca a cura del prof. Lottini), ai grandi pittori del passato (come in occasione delle celebrazioni in onore di Mattia Preti con il prof. Andrea Romoli e l’artista Aligia), alla moda (nella linea “La Palma femmina”, per le sue opere ideata  dalla designer Sabrina Persechino) al teatro (in occasione dell’Ameria Festival, con le opere presentate dal prof. Claudio Strinati e nella collaborazione con Sasà Neri, in Mother’s Colours – performance pittorica coordinata da ITAM comunicazione), alle nuove opere musicali (da ultimo, il concept album “Controluce. I suoni dell’ombra” di Vincenzo Quadarella e La Casa delle Candele di Carta, sul quale è stato basato l’omonimo spettacolo di EsosTheatre debuttato a Messina), al confronto con la fotografia di Ruggero Passeri.

E’ presente in numerosi musei, tra i quali quelli della Fondazione Roma Mediterraneo (selezionata per la collezione degli artisti contemporanei), di Radio Vaticana (selezionata dal Prof. Francesco Buranelli), dell’Insigne Accademia dei Virtuosi al Pantheon.Partecipa alla Biennale di Venezia del 2011 e nel 2014 riceve il Premio Spoleto Festival. Partecipa al progetto Imago Mundi di Benetton, a cura del Prof. Beatrice.

Dall’incontro con il prof. Francesco Gallo Mazzeo, nasce la partecipazione al progetto “Unum”, in cui propone una delle sue “Croce e Resurrezione”, introdotta da Ludovica Rossi Purini.

Presente all’estero – dalla Cina, nell’ambito del progetto “Seguendo il Cammino di Marco Polo”, alla Turchia con la collaborazione con la galleria Doruk, alla Svizzera con la KPK e a Londra con la Imago Art Gallery. Nel 2014, è selezionata per la mostra Artisti di Sicilia, a cura del prof. Vittorio Sgarbi. La sua esperienza artistica e personale è rappresentata nel volume A Kind of Woman a cura di Marco Ghiotto e Giò Martorana, Electa Mondadori. Nel 2015, la sua installazione Heaven’s Gate partecipa al Cubo Festival di Ronciglione.

 

Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600. Iscritta dal 2003 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Elenco Pubblicisti, ha lavorato come referente artistico per diversi quotidiani, da “Il Giornale” a “Torino Sera”, a “Torino Cronaca”. Attualmente scrive per il settimanale statunitense “L’Italo Americano”. Dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.
Già docente di Storia dell’Arte presso l’Upter – Università Popolare di Roma e presso l’Accademia di Belle Arti di Brera in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”, vive tra Roma e la provincia di Perugia.

 

info e contatti stampa:  cogliani.itam@gmail.com – tel + 39 329.8346593

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