STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE

CENTRARTE MEDITERRANEA

Art. 1 – Denominazione

È costituita in Roma la libera Associazione Culturale denominata “CentrArte mediterranea”.

Art. 2 – Sede.

L’Associazione ha sede in Roma , via dei Reti, n. 23, int. 3.

Art. 3 – Scopo sociale.

L’Associazione, che non persegue fini di lucro, opera nel seguente settore culturale e sociale e hacome scopo la diffusione e promozione di ogni forma d’arte e di espressione che non contrasti con iprincipi sanciti nella Carta dei Diritti dell’Uomo. Promuove ed organizza a tale scopo, eventi,dibattiti, rappresentazioni teatrali e cinematografiche, convegni, concerti, esposizioni di arte visiva emultimediale, rassegne letterarie, può farsi promotrice ed istituire enti, associazioni, istitutisuperiori, università. L’associazione intende perseguire finalità di solidarietà sociale mediante losvolgimento di attività nei seguenti settori di cui all’art. 10 lettera a) del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e precisamente: beneficenza; istruzione; formazione; tutela, promozione e valorizzazione dellecose d’interesse artistico e storico; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente.L’Associazione si ispira per il suo funzionamento ai principi di trasparenza, democraticità emantiene la piena indipendenza e autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione culturale.L’associazione è apolitica, apartitica, laica ed aconfessionale.L’Associazione per poter raggiungere lo scopo sociale potrà svolgere delle attività collaterali e 1strumentali, collaborando o aderendo ad altre iniziative svolte da organismi e associazioni aventiscopi simili.

Art. 4 – Durata dell’Associazione.

La durata dell’Associazione è illimitata.L’Assemblea dei soci può deliberarne lo scioglimento.

Art. 5 – Patrimonio.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito: da fondi di riserva rappresentati dalle eccedenze di bilancio; da donazioni, lasciti testamentari ed eventuali erogazioni liberali. L’Associazione nello svolgimento della propria attività opera per mezzo delleseguenti entrate: dalle quote degli associati; dai contributi statali; dai contributi di persone fisiche; dai contributi di enti o di istituzioni pubbliche o private; dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni; dai rimborsi derivanti da attività in convenzioni; dalle entrate derivanti da attività commerciali marginali; da ogni altra entrata che incrementa l’attività sociale che non contrastino con i fini e le norme statuarie; da rendite patrimoniali; da rette e proventi derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.È fatto comunque salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento delpatrimonio.

Art. 6 – Esercizio finanziario.

Al 31 dicembre di ogni anno si chiude l’esercizio finanziario.È obbligatoria la redazione di un bilancio preventivo e di un bilancio consuntivo1, dal qualenecessariamente devono risultare le donazioni, le erogazioni, i contributi, i beni mobili e immobili eogni altro elemento utile per corretta rilevanza della gestione economico finanziariadell’Associazione.Il Consiglio di amministrazione entro 30 giorni dalla fine di ogni esercizio sociale predisporrà ilbilancio consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio.È fatto divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, gli utili di gestione nonché fondi,riserve o capitale durante la vita sociale dell’Associazione, salvo che la destinazione o ladistribuzione non siano state previste dalla legge.

Art. 7 – Soci.

All’Associazione possono aderire: le persone fisiche, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia; i circoli e gli enti che condividono le stesse finalità e aventi attività non in contrasto con quelli di CentrArte mediterranea; gli enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari. Le domande di ammissione sono accolte o respinte dagli organi competenti ai sensi del presentestatuto sociale.I soci all’atto dell’ammissione sono tenuti a versare la quota di Associazione stabilita che verràprestabilita ogni anno dal Consiglio di amministrazione.Naturalmente, almeno per ora, se non ci sono movimenti, questo articolo resta solo sulla cartariducendosi il bilancio a dichiarare: entrate zero, uscite zero. I soci che non avranno presentato le loro dimissioni per iscritto entro il termine del 30 novembre diogni anno saranno da considerarsi soci anche per l’anno successivo e pertanto sono tenuti alversamento della quota associativa annuale. I soci saranno classificati in tre distinte categorie: soci fondatori: sono quelli che hanno costituito l’Associazione nonché quelli di cui all’elenco allegato; soci benemeriti: sono quelli che per la frequentazione all’Associazione o per aver contribuito economicamente o esercitato attività in favore dell’Associazione stessa ne hanno sostenuto lo scopo e la sua valorizzazione; Soci frequentatori e sostenitori; Soci onorari: coloro che per particolari meriti riconosciuti dal Consiglio di Amministrazione vengono ammessi a partecipare senza diritto di voto. La qualità di socio comporta la possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessaorganizzate.

Art. 7 bis – Perdita della qualifica di associato.

La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi: per dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto almeno 4 (quattro) mesi prima dello scadere dell’anno; per decadenza cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la commissione di atti in violazione a norme di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio di amministrazione previa contestazione dei fatti sopra riportati da eseguirsi in contraddittorio tra le parti interessate; per delibera di esclusione da parte degli organi competenti; per ritardato pagamento della quota associativa annuale. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio di amministrazione; per indegnità dall’Assemblea dei soci. Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione perde ogni diritto al patrimoniosociale.

Art. 7 ter – Doveri degli associati.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati alrispetto delle decisioni prese dagli organi competenti statutariamente.In particolare i soci hanno i seguenti doveri: versare annualmente e regolarmente la quota associativa; contribuire al raggiungimento dello scopo sociale nei limiti delle proprie possibilità; astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l’obiettivo dell’Associazione.

Art. 7 quater – Diritti degli associati.

I diritti riconosciuti ai soci sono i seguenti: la partecipazione all’Assemblea dei soci; l’accesso ai documenti e agli atti riguardanti l’Associazione; il diritto di voto per le cariche sociali; il concorrere al raggiungimento dello scopo sociale.

Art. 8 – Organi.

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci; il Presidente; il Consiglio di amministrazione il Segretario generale; il Tesoriere; i Revisori dei conti.

Art. 9 – Assemblea.

Partecipazione all’Assemblea.Organo sovrano dell’Associazione è l’Assemblea.Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola con ilpagamento della quota annua di Associazione.I soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri soci anche se membri del Consiglio, salvoche per l’approvazione del bilancio e le delibere riguardanti la responsabilità dei consiglieri.L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, si riunisce e delibera con lemaggioranze previste dall’art. 21 del Codice civile, salvo quanto disposto dall’art. 16 bis delpresente Statuto.

Art. 9 bis – Compiti dell’Assemblea generale dei soci.

L’Assemblea generale dei soci delibera in sede ordinaria: 1) sul bilancio preventivo e consuntivo predisposti dal Presidente e dal Segretario; 2) sull’eventuale rinnovo delle cariche sociali; 3) determina le quote annuali associative; 4) e su tutto quant’altro è attribuito a lei per legge o per statuto.Delibera in sede straordinaria: a) scioglimento dell’Associazione; b) sulle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo; c) sulle delibere di trasferimento della sede legale dell’Associazione; d) sulle delibere di trasformazione; e) sulle delibere di fusione; f) su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio direttivo e dal Comitato di garanzia.

Art. 9 ter – Convocazione dell’Assemblea.

I soci sono convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria mediante comunicazione scritta inviata 4per lettera raccomandata a ciascun socio, oppure mediante avviso di convocazione contenentel’ordine del giorno, affisso nell’albo dell’Associazione almeno quindici giorni prima di quellofissato per l’adunanza. L’Assemblea può inoltre essere convocata anche a mezzo posta elettronicaagli indirizzi che i soci hanno comunicato, in questo caso il termine di convocazione è ridotto agiorni due.L’Assemblea deve essere pure convocata quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fattarichiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest’ultimo caso, se gli amministratorinon vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del tribunale.È inoltre possibile svolgere l’assemblea in via telematica, conference call, videoconferenza, od altrimezzi idonei allo scopo. In questo caso, successivamente all’assemblea, i soci dovranno inviare amezzo posta o e-mail al Presidente ed al Segretario l’espressione del proprio in relazione a ciò che èstato votato. L’espressione di voto, messa agli atti, formerà parte integrante del verbale diassemblea.

Art. 9 quater – Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea.

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza dialmeno la metà dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita con la presenza ditanti soci che dispongono di almeno due quinti dei voti.L’Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in secondaconvocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci fondatori e dei soci benemeriti.L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidenteed in assenza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.Il Presidente ha inoltre la facoltà di nominare un segretario, se lo ritiene opportuno due scrutatori.Delle riunioni dell’Assemblea sono redatti i verbali dal Segretario generale in carica o, in suaassenza, e per quella sola Assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti.I verbali sono firmati dal Presidente e dal Segretario e dell’eventualmente dagli scrutatori.

Art. 10 – Presidente.

Compiti del PresidenteIl Presidente ha il compito di dirige l’Associazione e di rappresentarla, a tutti gli effetti, di fronte aterzi e in giudizio.Il Presidente ha poteri di ordinaria amministrazione. Egli esercita i poteri di straordinariaamministrazione, comprensivi anche del potere di firma e di apertura di un conto corrente bancario,congiuntamente ad un membro del Consiglio di Amministrazione, con facoltà di delega. I poteripredetti possono essere revocati con delibera del Consiglio di Amministrazione. Spetta al Presidente; convocare e presiedere l’Assemblea generale dei soci; determinare l’ordine del giorno dell’Assemblea generale dei soci; sviluppare ogni attività diretta al conseguimento degli scopi istituzionali dell’ente; assumere i provvedimenti indispensabili al corretto funzionamento dell’istituzione, sottoponendo gli stessi alla ratifica dell’Assemblea annuale.

Art. 10 bis – Elezione del Presidente.

Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria e dura in carica un anno. Può essere rieletto.In caso di dimissioni o di impedimento grave, l’Assemblea provvede ad eleggere il Presidente.

10 Ter- il Consiglio di amministrazione.

Si riunisce necessariamente una volta l’anno, è presieduto dal Presidente. Può essere convocato dalPresidente o da un numero di soci non inferiore ad 1/3 (un terzo).Decide le linee programmatiche dell’associazione ed ha poteri di indirizzo.È composto dal Presidente, dal Segretario Generale, dal tesoriere a da 4 consiglieri. Fissa le quoteassociative annue.Dura in carica un anno.

Art. 11 – Segretario generale.

Il Segretario generale dell’Associazione è nominato dal Presidente per un anno.I compiti del Segretario generale sono: curare il disbrigo degli affari ordinari; curare la tenuta dei verbali e dei libri sociali; svolgere ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza.

Art. 11 bis – Tesoriere.

Il Tesoriere è nominato dall’Assemblea dei soci, dura in carica un anno.I compiti del Tesoriere sono: cura e gestione del conto corrente bancario intestato alla Associazione sulle base delle indicazione del Consiglio di Amministrazione a cui ne risponde.

Art. 12 – Controllo gestione.

Il controllo amministrativo e contabile può essere effettuato da ogni socio. Il socio ha diritto aesaminare ogni documento contabile dell’Associazione.

Art. 14 – Nomina del Presidente, Vice Presidente e Segretario.

Il Consiglio di amministrazione nomina al proprio interno un Presidente, un Vice Presidente e unSegretario, ove a tali nomina non abbia provveduto l’Assemblea generale dei soci.Ai membri del consiglio non spetta alcun compenso.

Art. 15 – Norme finali e generali. Scioglimento e liquidazione.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato ai sensi dell’ultimo comma dell’articolo 21 del Codice civile dall’Assemblea.L’Assemblea provvederà alla nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e delibererà inordine alla devoluzione del patrimonio sociale.

15 Bis – Regolamento interno.

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essereeventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio diamministrazione.

Art. 16 – Controversie.

Le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi ultimi e l’Associazione o i suoi organi,saranno regolate, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un arbitro di arbitri danominarsi da parte dell’Assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza alcuna formalità di procedura.Rinvio. Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle normedi legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Art. 16 bis – Modifiche statutarie.

Le modificazioni allo Statuto vengono deliberate dall’Assemblea a maggioranza qualificata di 2/3(due terzi) dei votanti.